Mentre il TTIP è congelato in attesa di capire chi sarà il prossimo Presidente degli Stati Uniti, il CETA accelera. Il CETA è un accordo di libero scambio tra Unione Europea e Canada ed è praticamente l’altra faccia della medaglia del TTIP. I negoziati sono finiti da tempo e la firma finale di Jean Claude Juncker e Justin Trudeau arriverà il prossimo 27 ottobre. A Bratislava, durante il prossimo Consiglio europeo, Juncker chiederà l’applicazione provvisoria di buona parte dell’accordo chiedendo un voto dei singoli Parlamenti nazionali solo per il capitolo relativo agli investimenti. Noi del Movimento 5 Stelle siamo contrari a questa ipotesi: il Parlamento italiano deve potersi esprimere anche su ambiente, energia e sostenibilità. In democrazia le deleghe in bianco non esistono!

Ecco le ragioni per cui temiamo il CETA:

1) è un trattato che dà troppo potere alle multinazionali, mentre la voce di cittadini e PMI non viene ascoltata.

2) non porterà nessun beneficio alla crescita economica, visto che promette di far aumentare il PIL dello 0,01% all’anno.

3) la trasparenza dei negoziati è stata ancora più bassa di quella del TTIP. permette alle multinazionali di fare causa agli Stati contro ogni legge che riduca i loro profitti.

4) Queste cause non si svolgeranno davanti ai giudici, ma davanti a una corte sovranazionale.

5) svenderà i servizi pubblici e renderà irreversibili le privatizzazioni. Ospedali privati, acqua privata e scuole private si espanderanno sempre di più fino a diventare la norma. Il concetto di accesso universale sparirà per sempre.

6) il Canada è il terzo produttore mondiale di OGM e il CETA faciliterà l’approvazione di più OGM in Europa, aumentando le pressioni delle multinazionali sui governi.

7) saremo invasi da 130.000 tonnellate di carne canadese trattata con ormoni.

Il Consiglio dell’Unione Europea si riunirà il 18 ottobre per approvare il Trattato e a quel punto solo il voto del Parlamento Europeo potrà salvare l’Italia e l’Europa dalla catastrofe. Il governo italiano è complice di questo imbroglio. Lo dimostra questa lettera di Calenda. La stampa e i media stanno facendo di tutto per nascondere questo regalo alle multinazionali. Solo la mobilitazione dei cittadini può fermare il CETA!