Seleziona una pagina

Dopo un braccio di ferro durato oltre un anno e mezzo, Donald Trump ha trovato l’intesa con Messico e Canada per cancellare il NAFTA, accordo commerciale siglato nel 1994, e considerato dal tycoon iniquo per l’industria statunitense.

Il nuovo accordo a tre, ribattezzato Usmca, vale oltre 1200 miliardi di dollari, e prima di entrare in vigore dovrà essere approvato dal Congresso, che lo porterà in votazione a novembre.

Trump ha dunque mantenuto una delle promesse pronunciate in campagna elettorale, ma non si è accontentato della vittoria, rilanciando subito la posta in gioco con un ultimatum all’Europa: “Senza un accordo con l’UE imporremo dazi sulle loro auto”.

Il TTIP, pur non essendo pronunciato esplicitamente, torna dunque tristemente in auge. Il tutto mentre continuano le limitazioni americane all’esportazione del nostro acciaio e alluminio.

La mia preoccupazione non è nei confronti di Trump che, ovviamente, sta semplicemente facendo gli interessi del suo Paese. Io sono preoccupata per la reazione della Commissione europea: sarà in grado, almeno per una volta, di non cedere alle pressioni delle lobby, e tutelerà DAVVERO la salute e le tasche del popolo europeo?