I lavori in Regione Piemonte sono in stallo, e cresce l’attesa per la sentenza del TAR che il 9 luglio si pronuncerà sulle presunte firme false a sostegno di Chiamparino. Il Governatore ha pubblicamente dichiarato che, nel caso il verdetto non chiarisse la vicenda, sarebbe pronto a tornare al voto.

In un periodo storico in cui la Politica, purtroppo, fa notizia esclusivamente sulle pagine di cronaca, se la truffa fosse confermata sarebbe fondamentale dare un segnale di responsabilità azzerando l’amministrazione regionale, e indicendo nuove elezioni per l’autunno. Non si può, infatti, governare legittimamente una Regione con una maggioranza eletta da una consultazione truccata. Chiamparino si dimostrerà un uomo di parola?