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Il M5S è l’unica forza politica italiana ad essere stata invitata all’Agriculture & Food Summit di Parigi, meeting organizzato da Politico che ha coinvolto le massime autorità europee dell’agricoltura, ministri, imprenditori, accademici e politici.

Io mi sono fatta portavoce dei nostri agricoltori, preoccupati dalle liberalizzazioni selvagge di un mercato sempre più globale, e dalle dimensioni delle imprese agricole straniere con cui entrano, per via degli accordi commerciali come il CETA, in competizione.

Purtroppo è così: l’agricoltura, nei trattati, È SEMPRE USATA COME MONETA DI SCAMBIO!

Ma ho voluto anche evidenziare alcuni paradossi: è il caso, ad esempio, della coltivazione di pomodori, dove se da una parte si cerca di disincentivarne la produzione interna, dall’altra il fabbisogno di materia prima ci impone l’importazione di quantità sempre maggiori dalla Cina.

Un caso emblematico dell’attuale situazione dell’agricoltura italiana, e che ha dato molto da riflettere anche agli ospiti presenti in sala…