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Vi ricordate del CNEL, il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro salito alla ribalta durante il Referendum Costituzionale dello scorso 4 Dicembre?

Tale organo, del tutto inutile e dal costo annuo di milioni di euro, potrebbe essere abolito tramite una legge dal Parlamento in poche settimane, qualora ci fosse la reale volontà politica del Governo. Cosa che, ad oggi, non sembra emergere…

Ma quello di cui voglio parlarvi oggi è l’ennesimo esempio di INCOERENZA dei nostri politicanti.

Tiziano Treu, ex Ministro del Lavoro nel Governo Dini e Prodi I, ed ex Ministro dei Trasporti nel Governo D’Alema I, è stato infatti uno dei giuristi che hanno firmato per il Referendum il manifesto per il Sì che prevedeva, tra i tanti punti in essere, anche l’abolizione del CNEL.

L’inequivocabile NO degli italiani alle follie autoritarie di Renzi ha ovviamente bloccato ogni modifica Costituzionale, e di conseguenza il CNEL è rimasto saldamente al suo posto.

Risultato? Tiziano Treu è stato nominato pochi giorni fa Presidente de CNEL! Sì, proprio quell’organo che aveva manifestamente dichiarato di voler abolire!

Capite perché non ci possiamo fidare?

I “politici di professione” sono fatti così: dicono tutto e il contrario di tutto. E poi fanno ESCLUSIVAMENTE i propri interessi personali…