La Cina non è un’economia di mercato, eppure la Commissione Europea vuole riconoscerla come tale, e se lo farà non potremo più difenderci dalle sue pratiche commerciali scorrette.

I numeri sono spaventosi: studi indipendenti parlano di una potenziale invasione di prodotti cinesi per 145 miliardi di euro che causeranno la perdita di 3,5 milioni di posti di lavoro in Europa, di cui ben 400 mila soltanto in Italia.

Parliamo di un autentico attentato all’industria dell’acciaio, della ceramica, della tecnologia, della chimica e di quella tessile. Per l’Italia, la seconda potenza industriale d’Europa, sarà il colpo di grazia.

Non possiamo permetterlo: dire NO al MES alla Cina è nostro preciso dovere!