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Questa mattina sono stata a La Spezia, dove ho incontrato decine di studenti che nel 2019 saranno chiamati, per la prima volta, al voto proprio con le elezioni europee.

Ricordo perfettamente quando è stato il mio turno: sono sempre stata una ragazza ricca di ideali, ed ero incredibilmente emozionata all’idea di poter finalmente fare valere, “nero su bianco”, le mie idee.

Un’emozione che, purtroppo, ha lasciato presto spazio alla disillusione per via di una politica lontana dai cittadini e sempre più arroccata sui propri privilegi.

Ma nonostante lo scoramento non mi sono mai arresa, perché il mio animo proattivo mi ha sempre “imposto” di cercare di cambiare le cose, anziché di rimanere sul divano a lamentarmi. Ed è stato questo uno dei principali motivi che mi hanno spinta a mettermi in gioco.

Sono sicura che i ragazzi che ho incontrato oggi abbiano capito l’importanza del loro nuovo ruolo di “elettori”: una responsabilità molto importante, e che non va sprecata. Perché il cambiamento non potrà mai cadere dal cielo, ma arriverà soltanto con l’impegno di tutti, nessuno escluso.

Del resto, le grandi rivoluzioni sono sempre partite dai giovani: non ho dubbi che saranno loro, spinti da un rinnovato senso civico, a regalarci un’Europa migliore…

P.S. BATTUTA DA NON PERDERE!

I ragazzi avevano a disposizione un’App con cui potevano interagire con noi in tempo reale, e uno di loro ha scritto questa barzelletta troppo simpatica:

“Sai come si salutano due europarlamentari? UE!”