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L’applicazione provvisoria del CETA entrerà in vigore il 21 settembre. L’accordo è stato trovato a margine del G20 di Amburgo ed è stato ufficializzato da una nota congiunta di UE e Canada.

Ha avuto la meglio, dunque, la volontà comune di appianare le divergenze emerse nelle ultime settimane, su tutte quelle relative alla soglia delle tariffe sui formaggi e l’impasse legato ai brevetti farmaceutici.

Vi ricordo che per entrare in vigore nella sua interezza il CETA necessita dell’approvazione di tutti i Parlamenti dei Paesi membri.

In Italia, per ora, c’è stato il “sì” della Commissione Affari Esteri in Senato, mentre la votazione definitiva in Aula è prevista entro la fine del mese di luglio. Il testo passerà successivamente alla Camera dei Deputati.

Nonostante le veementi proteste della società civile e delle associazioni di categoria, al momento non sono previste, purtroppo, grosse sorprese.

Che il miracolo arrivi dal Parlamento nazionale di un altro Paese?

Una cosa è certa: con un Governo a 5 Stelle non avremmo MAI permesso questo autentico attentato alla Democrazia!