La spinosa ratifica e il tentativo di dribblare i parlamenti

La firma del CETA – che segna la conclusione formale del negoziato ma non ancora l’entrata in vigore del trattato – é prevista per giovedì 27 ottobre a Bruxelles1).

I ministri del Commercio degli Stati UE, riuniti nel Consiglio UE, discuteranno del CETA durante il summit in programma a Bratislava giovedì 22 e venerdì 23 settembre 20162). La Commissione Europea propone loro l’applicazione provvisoria del trattato3). E’ un escamotage4) per dribblare il processo ufficiale di ratifica, prevedibilmente irto di ostacoli, che passa attraverso il Parlamento Europeo ed i parlamenti nazionali e regionali degli Stati UE.

Infatti i capi di Stato e di governo, durante il summit europeo svoltosi nel luglio 2016, hanno stabilito5) che il CETA é un accordo commerciale “misto”6) dal momento che contiene disposizioni relative ad aree non solo di competenza UE, ma anche di competenza dei singoli Stati membri: é il caso, ad esempio, della clausola ICS. In quanto accordo “misto”, il CETA potrà entrare in vigore solo dopo l’approvazione del Consiglio UE, del Parlamento Europeo e di ognuno dei 38 parlamenti nazionali e regionali degli Stati UE. L’approvazione dei parlamenti nazionali e regionali non é richiesta per i trattati commerciali che ricadono esclusivamente in aree di competenza UE.

Il processo di ratifica del CETA sarà dunque lungo. Soprattutto, non é affatto scontato il sì unanime dei parlamenti nazionali e regionali. Il parlamento vallone (la regione francofona del Belgio) si é già pronunciato nell’aprile 2016 contro il CETA7), negando al governo federale belga l’autorizzazione a siglare il trattato.

L’Italia si é spesa per evitare al CETA il lungo e spinoso iter proprio di un accordo misto8)9), ritenendo il trattato troppo importante e troppo legato all’essenza della politica commerciale UE per ritardarne l’applicazione.

L’entrata in vigore provvisoria aggirerebbe durata ed ostacoli del processo di ratifica. Tuttavia anche questa procedura non é priva di difficoltà. Innanzitutto il parlamento della Vallonia belga si oppone anche all’entrata in vigore provvisoria del CETA10) e il parlamento olandese ha chiesto di esprimersi sulla posizione che il Paese dovrà assumere a questo proposito 11)12).

Inoltre il Consiglio UE dovrebbe prima decidere esattamente quali parti del trattato riguardano materie di competenza degli Stati membri, ed escluderle dall’entrata in vigore provvisoria13).

In base al diritto europeo, l’approvazione del Parlamento Europeo non é necessaria per l’entrata in vigore provvisoria di un trattato: é sufficiente il voto del Consiglio UE. La prassi tuttavia vuole che, se il trattato é importante, si esprima anche il Parlamento Europeo14). In questo caso, una maggioranza favorevole al CETA non é scontata perché alcuni esponenti S&D (i socialisti e democratici di cui fa parte anche l’italiano PD) sono intenzionati ad unirsi alle voci che si oppongono al CETA15).

1) http://news.gc.ca/web/article-en.do?nid=1081609
2) http://www.eu2016.sk/data/documents/fac-trade-agenda-22-23-9-2016.pdf
3) https://ec.europa.eu/transparency/regdoc/rep/1/2016/IT/1-2016-470-IT-F1-1.PDF
4) http://www.politico.eu/article/eu-trade-policy-close-to-death-if-canada-deal-fails/
5) http://europa.eu/rapid/press-release_MEX-16-2357_en.htm
6) su “accordo misto”, “accordo solo UE” e rispettive procedure di ratifica vedihttp://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/ATAG/2016/586597/EPRS_ATA%282016%29586597_EN.pdf
7) , 10) http://nautilus.parlement-wallon.be/Archives/2015_2016/RES/212_4.pdf
8) http://www.eunews.it/2016/05/13/calenda-ttip-e-ceta-fondamentali-non-rischiamo-di-farli-saltare-per-veto-di-uno-stato/58547
9) https://stopttipitalia.files.wordpress.com/2016/06/lettera-calenda-2.pdf
11) https://www.tweedekamer.nl/kamerstukken/detail?id=2016Z11660&did=2016D24031
12) https://www.euractiv.com/section/trade-society/news/ceta-runs-into-trouble-with-dutch-walloon-parliaments/
13) , 14) http://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/ATAG/2016/586597/EPRS_ATA%282016%29586597_EN.pdf pag. 2
15) http://www.socialistsanddemocrats.eu/it/newsroom/ceta-cre-ert-precedent-voor-andere-handelsakkoorden-zoals-ttip