Ironia della sorte, ieri sera, proprio mentre la maggioranza degli italiani si stava lavando le mani del futuro dei propri figli, a Genova avveniva l’ennesimo disastro ambientale legato al petrolio.

Durante il trasferimento di greggio da una nave nel Porto Petroli di Multedo, un guasto alla tubazione interrata dell’oleodotto collegata alla raffineria Iplom di Busalla ha infatti provocato un’ingente fuoriuscita che, dopo aver interessato il Rio Fegino, è finita nel Mar Ligure. Il tempestivo intervento dei vigili del fuoco ha solo mitigato la portata dell’incidente: l’aria circostante è tuttora irrespirabile, e ancora non è possibile quantificare il danno, che si prospetta molto importante.

Genova è stata travolta da una marea nera che conferma, una volta di più, di quanto investire nel fossile sia oltremodo rischioso e controproducente.

Gli italiani prenderanno mai coscienza del loro futuro?