Quello che sta succedendo nelle ultime ore è davvero allucinante: a causa del maltempo è stato sfondato il primo argine che avrebbe dovuto contenere il greggio, e ora il petrolio si sta riversando, inesorabile, in mare.

Il danno è davvero incalcolabile, non solo dal punto di vista ambientale: con l’estate alle porte il settore turistico ne uscirà inevitabilmente colpito, con la potenziale perdita di numerosi posti di lavoro.

Mi raccomando: continuiamo ad investire nel fossile. Almeno fin tanto che una marea nera non ci sommergerà definitivamente…