Grandi notizie: TTIP e CETA rischiano ufficialmente di saltare! A decretare il brusco stop al TTIP è stata la Francia, da sempre tra i Paesi più scettici sul trattato, che per bocca del vice ministro per il Commercio estero Matthias Fekl ha dichiarato che “non esiste assolutamente alcuna possibilità che si arrivi ad un accordo entro la fine dell’amministrazione Obama (ovvero a dicembre 2016)”.

Ma se un’intesa tra UE e USA era comunque in alto mare, ora è in bilico anche il CETA, il trattato di libero scambio con il Canada che presenta le medesime problematiche del TTIP, e il cui negoziato era stato chiuso nell’agosto del 2014 nel silenzio generale. La Commissione fino alla scorsa settimana spingeva per l’approvazione definitiva in ambito esclusivamente comunitario, escludendo quindi l’opinione degli Stati membri, ma dopo le pressioni di alcuni Governi è dovuta tornare sui propri passi, e ha etichettato il CETA come un accordo misto. Ciò significa che prima della sua entrata in vigore il CETA dovrà essere ratificato da tutti i Parlamenti nazionali dei 28 ( o 27, se la Gran Bretagna uscirà in tempi brevi) Paesi membri. E a quanto pare, sono diversi gli Stati che potrebbero porre il veto: per fare saltare definitivamente l’accordo ne basta soltanto uno!

Cosa c’entra Calenda in tutto questo? La posizione del neo-ministro dello Sviluppo economico è la più liberista insieme a quella della Merkel, e considerando il suo passato non c’è da stupirsi se è da sempre uno dei massimi sponsor di TTIP e CETA. Tuttavia, la cosa grave è che non sembra avere imparato la lezione della Brexit: proprio ieri ha dichiarato che il TTIP rischia di saltare perché “c’’è una mancanza di fiducia verso tutto quello che è internazionalizzazione e una mancanza di delega a una governance europea certa”.

No, “caro” Calenda, il TTIP deve saltare perché le persone sono stufe di una politica suddita delle lobby e che non rispetta la voce di cittadini. Pretendiamo cibo sano, protezione delle nostre PMI e standard ambientali che non distruggano il nostro pianeta: esattamente quello che voi politici dei poteri forti NON RIUSCITE A GARANTIRE!