Dalla Cina con furore, con la colpevole partecipazione del Regno Unito. L’OLAF (l’ufficio europeo per la Lotta Antifrode) ha infatti scoperto che la Gran Bretagna ha intenzionalmente e criminosamente spalancato le porte alla merce contraffatta cinese al fine di sottrarre traffici commerciali ai porti concorrenti, per una perdita di guadagni per i restanti Paesi dell’UE stimata in oltre 2 miliardi di euro.

Quando abbiamo cominciato il nostro lavoro sul #RapportoDogane in molti non ne hanno capito l’importanza, ma il recente caso britannico dimostra come il tema sia di cruciale rilevanza.

In un’Unione dove non esistono frontiere è infatti sufficiente un solo “furbetto” per danneggiare tutti gli altri!

Questa concorrenza sleale è insostenibile e deve finire al più presto: ecco perché nella risoluzione parlamentare di cui sono relatrice chiedo stesse regole, stessi controlli e stesse sanzioni per i trasgressori in tutta l’Unione europea.

Quando si gioca insieme, le regole devono essere uguali per tutti!