La Cina, per le nostre aziende, è un’opportunità, e non un pericolo, ma è arrivato il momento che i fatti lo dimostrino: ho ribadito all’ambasciatore cinese che per avere relazioni economiche sane, durevoli, e mutualmente benefiche ci sono regole e pratiche commerciali da ridiscutere, e ho parlato in difesa delle produzioni italiane, dall’acciaio ai formaggi, messe in crisi dal comportamento scorretto di Pechino.