Sono migliaia i Comuni e gli enti territoriali europei che si sono apertamente dichiarati contrari al CETA, il trattato di libero scambio tra UE e Canada entrato in vigore in via provvisoria lo scorso 21 settembre, e che è ora atteso alla ratifica definitiva dei Parlamenti nazionali dei 28 Paesi membri.

Tra questi, ovviamente, c’è anche il Comune di Roma: ma questo non deve minimamente stupire, visto che noi del M5S siamo soliti fare esattamente quello che diciamo!

La “note lieta” è rappresentata da Bologna: il comune emiliano, amministrato dal PD, ha infatti approvato all’UNANIMITÀ una mozione “Stop CETA”.

Cosa farà ora il PD nazionale? Darà ascolto ai territori, sempre più contrari a un accordo suicida per la nostra economia e per la nostra salute, oppure continuerà a genuflettersi di fronte al volere delle multinazionali infischiandosene bellamente del benessere dei suoi cittadini?

Una domanda retorica che a breve avrà una risposta, visto che presto il Senato darà il suo responso…