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I giovani hanno giustamente grandi aspirazioni: diventare dottori, avvocati, giornalisti, calciatori, cantanti…E poi c’è chi sogna semplicemente un mondo migliore. È il caso di Boyan Slat, un ragazzo olandese di 23 anni che ha escogitato un metodo per ripulire la Great Pacific Garbage Patch, l’enorme mole di immondizia che si trova nell’Oceano Pacifico.

Il suo progetto, noto come The Ocean Cleanup, partirà nel 2018 e consiste in una barriera con due grandi braccia in grado di spingere la spazzatura che galleggia in un’area delimitata, da dove poi verrebbe estratta con meno complicazioni.

L’obiettivo è rimuovere in soli 10 anni almeno la metà dei 154 milioni di rifiuti, contro i 79mila anni che servirebbero, invece, alle correnti naturali.

Nonostante la perplessità di alcuni scienziati e biologi, preoccupati soprattutto per il fatto che la struttura rischia di attirare pesci e organismi marini, che potrebbero poi ingerire la plastica, il progetto conta ormai su un team di 65 persone e oltre 30 milioni di dollari di finanziamento.

In attesa di scoprire l’esito dell’impresa di Boyan, è bellissimo vedere ragazzi così giovani desiderosi di fare del bene per il mondo!

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